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SUI COLLI DEL TOUR DE FRANCE 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Flavio Zerbato   
Domenica 30 Marzo 2014 10:20

FOTO:

francia 2luglio...
francia 2luglio-036 francia 2luglio-036
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Ottobre 2014 22:24
 
PEDALARE TRA TERRA E MARE ISTRIA 2014 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Aprile 2014 19:15

Vieni con noi a pedalare negli incantevoli scenari della penisola istriana, un viaggio nella natura tra panorami mozzafiato!

Scarica il programma e iscriviti subito!

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Aprile 2014 19:20
 
ROMA 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 09 Agosto 2013 15:06

 

Ebbene sì, l’obiettivo 2013 per il VELO CLUB PIANA è raggiungere la capitale con le nostre amate biciclette. Dopo mesi di accurata organizzazione e risolti alcuni problemi logistici, mercoledì 3 luglio ritrovo al mattino presto per  17 arditi ciclisti/e e per Guido (con consorte) che “piloterà” con maestria l’ammiraglia del velo club.


Si sapeva che la prima tappa sarebbe stata un valido test per il soprasella perché 260km di “pura pianura” non sono, anche psicologicamente, uno scherzo. Dopo una sosta caffè a Montagnana procediamo spediti , fortunatamente favoriti da una giornata dalla temperatura piacevole, attraverso la Pianura Padana e lungo l’argine del Po verso Ferrara. L’attraversamento della città non presenta particolari problemi visto che questa è la “città della bicicletta” ma il tratto successivo verso Ravenna è un lungo rettilineo di 18km che mette a dura prova la resistenza psicologica dei pedalatori.  La sosta per il pranzo è ad Argenta, quando abbiamo superato metà della tappa, ed è particolarmente piacevole perché il nostro autista si accorda per una pasta veloce al Golf Club di Argenta che sembra essere un’isola felice in mezzo alla pianura. Tra green,bunker,mazze e palline c’è quasi quasi la tentazione di passare ad uno sport sicuramente meno faticoso. La ripartenza è sempre problematica ma le gambe iniziano a girare subito anche se il sole alle due del pomeriggio picchia sui caschetti.  Si procede su stradine di campagna e solo grazie ad una perfetta pianificazione del percorso riusciamo a districarci tra incroci e svolte che sembrano tutti uguali. Alle 17,30 arriviamo nel paesino di Borello a sud di Cesena e destinazione finale della prima giornata di viaggio: doccia, relax, aperitivo, cena abbondante e niente dopo cena perché in zona non c’è praticamente nulla di interessante per fare un po’ di festa.


Una pioggerella notturna ha portato un  po’ di frescura e quindi al mattino c’è una certa voglia di salire in bici anche perché oggi il panorama sarà sicuramente migliore,  attraversiamo gli Appennini con destinazione Assisi nella verde Umbria! La strada procede sotto le ruote e la salita verso Verghereto quasi non si sente, solamente qualche inconveniente tecnico subito risolto. Verso Bagno di Romagna con uno scatto perentorio el Tecia (alias Maurizio Tecchio),scalatore di rango , lascia il gruppo per la fuga solitaria. Peccato che, nella foga, vada a scollinare il passo dei Mandrioli che è il passo sbagliato. Avvisato mezzo telefono deve ridiscendere e risalire fino al valico di Montecoronaro dove lo aspettiamo tra gli sfottò generali: non tenterà più fughe solitarie. La discesa verso la valle del Tevere è molto panoramica, attraversiamo il borgo di Sansepolcro, San Giustino e quindi sosta pranzo e visita parenti a Città di Castello dove abita Giuliana Zerbato e famiglia, sorella del  Vicepresidente del Club Flavio.  Mossa da compassione ci prepara un mega rinfresco in giardino particolarmente apprezzato dall’orda di ciclisti affamati e assetati. La strada verso Perugia, anche se piuttosto sconnessa, scorre veloce ; un gruppo di ciclisti locali supera il gruppo a velocità sostenuta innescando una serie di scatti ai 45km/h; dopo 2km non c’è più traccia degli indigeni provocatori.  Cominciamo a intravedere da lontano la “pelata” del Monte Subasio e il paesaggio è particolarmente piacevole , manca solamente il dentino di S.Egidio; 500mt. al 15% spezzano l’idilio e ci portano ormai in prossimità di Assisi. Il rettilineo che porta alla città Francescana  procura sensazioni mistiche probabilmente perché è controvento: - San Francesco, in compagnia di tutti i Santi, si può vedere chiaramente!- Un nutrito gruppo di arditi dà fondo alle ultime energie e tenta il gpm fino alla rocca perdendosi nei meandri delle viuzze cittadine che presentano pendenze da Zoncolan. Ci aspetta una serata con i fiocchi con visita by night alla meravigliosa cittadina dopo scarpinata (sempre in salita!) lungo la famosa mattonata che porta dalla pianura alla Basilica di S.Francesco


Ultimo giorno di viaggio e le premesse fanno già pensare che sarà una giornata limpida ma calda. Raggiungiamo subito al mattino la Basilica per le foto di rito ed un’occhiata discreta all’interno (l’abbigliamento ciclistico non è gradito dai custodi)  per apprezzare le meravigliose pareti affrescate da Giotto, poi via verso Bevagna e i Monti Martani –ma chi l’ha detto che la via per Roma è tutta in discesa?!-. La tappa è tutto un saliscendi con tratti anche lunghi di salita con pendenze che invitano a mantenere il rapportone fino a quando le gambe non reclamano: Massa Martana,S.Gemini,Narni sono le cittadine che attraversiamo prima della sosta pranzo in una trattoria caratteristica che compare, come  un miraggio, in cima all’ennesima salita dopo 120km quando il termometro segna 37°! Un piatto di pasta ci sta proprio tutto! La sosta si prolunga più del dovuto e quindi allunghiamo il passo lungo la Flaminia verso la città eterna, i mangia e bevi sono continui e invitano, i più in forma tra noi, a continui rilanci nell’andatura con l’accordo di attendere il gruppo ai punti di riunione prestabiliti. Per noi, ciclisti di provincia, l’arrivo a Roma costituisce un problema che abbiamo brillantemente risolto grazie all’amico Marcello presidente dei colleghi pedalatori romani della Turbike. La sua  guida ci consente di entrare in città per vie traverse e di raggiungere, senza intoppi e con una grande emozione, Piazza S.Pietro.  Sono le 18,07 di venerdì 5 luglio e ci sembra impossibile-l’altro ieri eravamo a Valdagno e adesso…!!
E’ ora di parcheggiare la bici e passare, con una rapida trasformazione, da ciclisti a turisti; ci aspettano un sabato e domenica intensi a spasso  per  la città, un tour tra le bellezze romane che, a dire la verità, meriterebbero almeno una settimana per essere apprezzate tutte.  Serata del sabato con cena in una tipica trattoria romana e, per i più festaioli, “movida del lungotevere!!”   Poi ,la domenica a mezzogiorno, Angelus di Papa Francesco in San Pietro come degna  conclusione del nostro viaggio prima di rientrare a Valdagno questa volta… in treno.
Un grazie particolare alle nostre ragazze: Franca,Fedora,Maddalena e Sonia perché in più di un’occasione hanno dimostrato chi è il “sesso forte”; al vicepresidente Flavio, mente organizzativa del viaggio; a Guido e Floria rispettivamente driver e supporto medico in corsa; a Giuliano in qualità di Presidente; a Marcello con tutti gli amici della Turbike e a tutti i componenti del gruppo: quelli che hanno brontolato perché sempre davanti e quelli che hanno brontolato perché sempre dietro, quelli che hanno sofferto in silenzio, quelli dal posteriore dolente e quelli con i piedi gonfi , quelli dalle gambe dure e quelli dalle gambe che girano, insomma… Grazie a tutti e appuntamento al 2014 per una nuova avventura!!

1°giorno

2° giorno

3° giorno

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Ottobre 2013 17:46
 
GIRO CARINZIA ED ALTA CARNIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Orazio Zanatta   
Martedì 19 Febbraio 2013 22:22

GIRO CARINZIA ED ALTA CARNIA

Anche quest'anno nei giorni sabato 1 e domenica 2 giugno il VELOCLUBPIANA organizza un'uscita in bici per i propri iscritti con due giorni di itinerari mozzafiato . Primo giorno con partenza da Arta Terme (UD) Hotel Gortani si sconfinerà nella vicina Carinzia (Austria) attraverso il passo di Pramollo, per poi rientrare in Italia attraverso il Passo  Monte Croce Carnico ( 140 km di puro divertimento). Dopo aver cenato e pernottato a Tolmezzo, si ripartirà per una seconda giornata attraverso l'alta Carnia, passando da Sauris, Forcella Lavardet, Prato Carnico, paluzza, paluaro e ritorno a Tolmezzo ( 130 km ) L'itinerario è un pò impegnativo, ma lo spirito di gruppo che ci accomuna permetterà a tutti di partecipare. Stiamo ancora definendo gli ultimi dettagli per quanto riguarda il programma e la quota di partecipazione, comunque chi fosse interessato è pregato di rivolgersi in sede o di contattare Orazio al 338 4170571 ( I posti sono limitati).

PERCORSO

1°GIORNO

2°GIORNO

2°GIORNO con variante M.Zoncolan

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Aprile 2013 21:24
 
PRIEN 2012 - MISSIONE COMPIUTA! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 01 Settembre 2012 15:55

Eh sì…! Nell’anno in corso la Città di Valdagno e la città bavarese di Prien am Chiemsee festeggiano il 25°anno del gemellaggio che le lega  sotto il punto di vista culturale e sportivo. Anche il VELO CLUB PIANA, guidati dall’indomito Presidente Giuliano Grigolato e dal Vice Flavio Zerbato, ha così voluto festeggiare con gli amici nonché gemelli del pedale  RADFAHRVEREIN 1893 PRIEN. Ci è parso doveroso ricambiare le visite che gli amici tedeschi ci avevano fatto nel 2004 e 2010 e, ripetendo l’esperienza che il VELO CLUB PIANA aveva già provato nel 2008, ci siamo organizzati con le nostre biciclette ed avviati verso la Baviera con ammiraglia ufficiale al seguito.
Il ritrovo dei 20 arditi (tra cui 3 agguerrite ragazze: Sonia Baldo,Franca Peretti,Michela Randon) è fissato il 4 luglio al mattino presto per evitare la calura estiva ed i primi km scorrono velocemente sotto le ruote fino a Bassano dove è fissato il coffee break alle pendici del Monte Grappa. La strada prosegue lungo le pendici del massiccio fino a Pederobba dove incrociamo la statale Feltrina in direzione Belluno, la strada ampia e pianeggiante non crea particolari problemi ai ciclisti e senza intoppi arriviamo a Ponte nelle Alpi giusti giusti per un piatto di spaghetti al volo. Finalmente si comincia a salire verso Pieve di Cadore, obiettivo della 1^tappa. Alle 15, dopo 170km, siamo già in Hotel e, non ancora appagati dalle sfide su 2 ruote, ci lanciamo in improbabili gare natatorie e partite di pallanuoto nell’adiacente piscina. Tanto per rilassare le gambe…!  Segue solarium, spritz e cena rinforzata in previsione della tappa più impegnativa del giorno successivo.
Il secondo giorno le gambe sono un po’ legnose ma fortunatamente si scaldano in fretta perché, da Auronzo, ci aspetta il passo Zovo (non quello nostro…)e i 9 km più impegnativi al 10-13%; scolliniamo ed in discesa si passa per Padola e quindi si risale fino a passo M.Croce Comelico. All’orizzonte si addensano minacciose nubi temporalesche con relativi lampi ma lassù qualcuno ci ama e, come per miracolo, le nuvole prendono un’altra direzione e la discesa verso la Val Pusteria è “quasi asciutta”. La strada da S.Candido a Lienz è un po’ trafficata ma preferiamo evitare la ciclabile perché percorsa da cicloturisti e famiglie con bambini quindi  troppo “tranquilli” per il nostro standard.
Entriamo in Austria e, arrivati a Lienz, si svolta a nord lungo la Felbertauernstrasse. Sembra che questa volta la buona stella ci abbandoni  ma il temporale no e dopo 30km di pioggia passiamo per Matrei con i piedi a mollo nelle scarpe e con il dubbio –come farò ad asciugarmi?-. Gli ultimi 15km, fino al tunnel stradale dei Tauri ,sono in salita al 6-8% ma procediamo regolari anche se i più freschi scattano in fuga  ma senza grandi risultati. La sosta di circa un’ora al Felbertauerntunnel ci consente di rifiatare anche se siamo impegnati a traghettare ciclisti e bici dall’altra parte della galleria lunga 5280mt. Dall’altra parte dei Tauri ci attende il sole ed una veloce discesa di 15km a 80km/h su una strada che sembra un biliardo con rettilinei e curve da pennellare alla perfezione. Alla fine della discesa, ormai asciutti, finalmente l’arrivo a Mittersill dopo 160km, destinazione della 2^tappa. 
La serata nella meravigliosa cittadina austriaca è dedicata a depredare il ricco grill buffet ed il chiosco che distribuisce birra della casa in quantità industriali, la famiglia Gassner ,titolare dell’hotel  nonché birreria, ringrazia.
La 3^giornata del nostro viaggio è la meno impegnativa con circa 100km da percorrere perciò la sveglia è posticipata e la partenza, dopo la foto di rito di fronte all’hotel, è tranquilla lungo la leggera salita che porta al Thurnpass, valico che divide la valle del Salzach dalla zona di Kitzbuhel. Una sosta è d’obbligo nella nota località sciistica anche se il caffè non è proprio dei più economici. Viste le condizioni meteo non molto favorevoli ,anzi pessime, decidiamo di accelerare i tempi e di scendere fino a S.Johann appena in tempo per trovare riparo, ospiti di un  falegname austriaco che ci presta gentilmente la tettoia del suo negozio con annesse panche. Approfittiamo dello stop dovuto al meteo per un panino ed una birra che, nel frattempo, il nostro driver Guido va a procurare al market.
Ormai siamo a 20km dal confine tedesco che raggiungiamo percorrendo una strada secondaria in un paesaggio da favola praticamente senza traffico tra boschi,fattorie e torrenti attraversando Griesenau e Schwendt. L’appuntamento con gli amici di Prien è alle 16 ma noi arriviamo con un’ora di anticipo, giusto il tempo di un brindisi con una magnum di fresco Cartizze chissà come mai finita nell’ammiraglia. Con puntualità teutonica arrivano i Radfahrer di Prien e, dopo i convenevoli, partiamo in gruppo verso la nostra meta finale che si trova a circa 30km.
Arriviamo al Rathaus di Prien, imbandierato con i tricolori Italiano e Tedesco, scortati da un’auto della Polizei , accolti dal Sindaco Herr Jurgen Seifert, da una vera banda musicale bavarese e da una piccola folla incuriosita. Breve discorso del Sindaco con richiamo alla casa comune europea e con traduzione a cura del caro amico Lothar, foto di gruppo per il giornale locale e, naturalmente, rinfresco a base di birra,limonata e cibarie tipiche.
E’ ormai l’ora di prendere possesso dell’ostello e di una doccia prima della serata lungo il lago offerta dai ciclisti del luogo a base di Steckelfisch (trota “impalata” e cotta sulla brace)e ovviamente …birra a volontà! Chiusura della serata con snaps  e cante varie  poi …tutti a letto!
Il mattino successivo il meteo non è dei migliori e quasi quasi non ci dispiace l’eventualità di evitare il giretto in bici in programma ma, si sa, i tedeschi sono uomini duri ed alle 9 si presentano vestiti di tutto punto pronti per il “giro dei 7 laghi” itinerario natura/cultura. Effettivamente ci dobbiamo ricredere, il giro di una cinquantina di km è proprio interessante, ad andatura cicloturistica con sosta caffè sul lago ed è anche, nel frattempo, uscito il sole!
Al nostro rientro a Prien, il pulman proveniente da Valdagno con alcuni amici e familiari è già arrivato ed il pranzo in compagnia è particolarmente allegro. Il pomeriggio è dedicato alla visita turistica delle bellezze del lago Chiemsee e dell’”isola degli uomini” con annesso palazzo ad imitazione Versailles  fatto costruire da Ludwig 2° di Baviera con tanto di giardini all’Italiana e salone degli specchi.
A Prien è in programma una grande serata, tutto il centro città è chiuso al traffico automobilistico e si contano 7 palchi sparsi dove varie band fanno musica di tutti i generi, è la “Swinging Prien”.  Cena tipica bavarese ai vari stands in piazza e ballo fino a tarda ora. Devo dire che la tipica voglia di far festa di noi italiani è stata trainante anche per i tedeschi che, solitamente, sono un po’ più posati. E’ proprio il caso di dire che -ci siamo fatti riconoscere!-
E’ ormai arrivata la domenica, ultimo giorno ma, per certi versi, il più problematico. Nel pomeriggio ci attende infatti la partecipazione al prologo di apertura del Kriterium. Si tratta di una gara ciclistica annuale simile alle nostre gare per amatori organizzata dai Radfahrer di Prien a cui partecipano agonisti bavaresi. Fin qui tutto normale, se non fosse che il percorso di gara è un circuito di 600mt che si snoda attorno alla Chiesa e che alcune categorie devono ripetere 120 volte! In qualità di ospiti siamo destinati a fare da apripista alla manifestazione ma, viste le nostre condizioni fisiche, ci è concesso di gareggiare sulla distanza calmierata di 10 giri. Lo start è dato dal Sindaco e, dopo 8 minuti di apnea ed una caduta del ns.Maurizio Tecchio (el Tecia per gli amici) all’ultimo giro, arriviamo al traguardo conquistando la 2^ e 3^ posizione. Per la cronaca la vittoria se la aggiudica Bernt, vicepresidente del Club di Prien. Dopo la premiazione con tanto di podio ci lanciamo verso lo stand gastronomico per l’ultimo pranzo a base di wurstel e patatine mentre tutto intorno,lungo il percorso, girano ciclisti a 40km/h. Non manca la musica con le hits di Toto Cotugno per fare quattro salti in piazza prima di salutare tutti e salire sul pulman con destinazione Valdagno.
Un grazie particolare a Walter Freitag, a Lothar Rechtberger  a Margherita Diquigiovanni Reuter ed a tutti gli Amici ciclisti di Prien!
AUF WIEDERSEHEN IN VALDAGNO!

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Settembre 2012 17:28
 
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