ROMA 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 09 Agosto 2013 15:06

 

Ebbene sì, l’obiettivo 2013 per il VELO CLUB PIANA è raggiungere la capitale con le nostre amate biciclette. Dopo mesi di accurata organizzazione e risolti alcuni problemi logistici, mercoledì 3 luglio ritrovo al mattino presto per  17 arditi ciclisti/e e per Guido (con consorte) che “piloterà” con maestria l’ammiraglia del velo club.


Si sapeva che la prima tappa sarebbe stata un valido test per il soprasella perché 260km di “pura pianura” non sono, anche psicologicamente, uno scherzo. Dopo una sosta caffè a Montagnana procediamo spediti , fortunatamente favoriti da una giornata dalla temperatura piacevole, attraverso la Pianura Padana e lungo l’argine del Po verso Ferrara. L’attraversamento della città non presenta particolari problemi visto che questa è la “città della bicicletta” ma il tratto successivo verso Ravenna è un lungo rettilineo di 18km che mette a dura prova la resistenza psicologica dei pedalatori.  La sosta per il pranzo è ad Argenta, quando abbiamo superato metà della tappa, ed è particolarmente piacevole perché il nostro autista si accorda per una pasta veloce al Golf Club di Argenta che sembra essere un’isola felice in mezzo alla pianura. Tra green,bunker,mazze e palline c’è quasi quasi la tentazione di passare ad uno sport sicuramente meno faticoso. La ripartenza è sempre problematica ma le gambe iniziano a girare subito anche se il sole alle due del pomeriggio picchia sui caschetti.  Si procede su stradine di campagna e solo grazie ad una perfetta pianificazione del percorso riusciamo a districarci tra incroci e svolte che sembrano tutti uguali. Alle 17,30 arriviamo nel paesino di Borello a sud di Cesena e destinazione finale della prima giornata di viaggio: doccia, relax, aperitivo, cena abbondante e niente dopo cena perché in zona non c’è praticamente nulla di interessante per fare un po’ di festa.


Una pioggerella notturna ha portato un  po’ di frescura e quindi al mattino c’è una certa voglia di salire in bici anche perché oggi il panorama sarà sicuramente migliore,  attraversiamo gli Appennini con destinazione Assisi nella verde Umbria! La strada procede sotto le ruote e la salita verso Verghereto quasi non si sente, solamente qualche inconveniente tecnico subito risolto. Verso Bagno di Romagna con uno scatto perentorio el Tecia (alias Maurizio Tecchio),scalatore di rango , lascia il gruppo per la fuga solitaria. Peccato che, nella foga, vada a scollinare il passo dei Mandrioli che è il passo sbagliato. Avvisato mezzo telefono deve ridiscendere e risalire fino al valico di Montecoronaro dove lo aspettiamo tra gli sfottò generali: non tenterà più fughe solitarie. La discesa verso la valle del Tevere è molto panoramica, attraversiamo il borgo di Sansepolcro, San Giustino e quindi sosta pranzo e visita parenti a Città di Castello dove abita Giuliana Zerbato e famiglia, sorella del  Vicepresidente del Club Flavio.  Mossa da compassione ci prepara un mega rinfresco in giardino particolarmente apprezzato dall’orda di ciclisti affamati e assetati. La strada verso Perugia, anche se piuttosto sconnessa, scorre veloce ; un gruppo di ciclisti locali supera il gruppo a velocità sostenuta innescando una serie di scatti ai 45km/h; dopo 2km non c’è più traccia degli indigeni provocatori.  Cominciamo a intravedere da lontano la “pelata” del Monte Subasio e il paesaggio è particolarmente piacevole , manca solamente il dentino di S.Egidio; 500mt. al 15% spezzano l’idilio e ci portano ormai in prossimità di Assisi. Il rettilineo che porta alla città Francescana  procura sensazioni mistiche probabilmente perché è controvento: - San Francesco, in compagnia di tutti i Santi, si può vedere chiaramente!- Un nutrito gruppo di arditi dà fondo alle ultime energie e tenta il gpm fino alla rocca perdendosi nei meandri delle viuzze cittadine che presentano pendenze da Zoncolan. Ci aspetta una serata con i fiocchi con visita by night alla meravigliosa cittadina dopo scarpinata (sempre in salita!) lungo la famosa mattonata che porta dalla pianura alla Basilica di S.Francesco


Ultimo giorno di viaggio e le premesse fanno già pensare che sarà una giornata limpida ma calda. Raggiungiamo subito al mattino la Basilica per le foto di rito ed un’occhiata discreta all’interno (l’abbigliamento ciclistico non è gradito dai custodi)  per apprezzare le meravigliose pareti affrescate da Giotto, poi via verso Bevagna e i Monti Martani –ma chi l’ha detto che la via per Roma è tutta in discesa?!-. La tappa è tutto un saliscendi con tratti anche lunghi di salita con pendenze che invitano a mantenere il rapportone fino a quando le gambe non reclamano: Massa Martana,S.Gemini,Narni sono le cittadine che attraversiamo prima della sosta pranzo in una trattoria caratteristica che compare, come  un miraggio, in cima all’ennesima salita dopo 120km quando il termometro segna 37°! Un piatto di pasta ci sta proprio tutto! La sosta si prolunga più del dovuto e quindi allunghiamo il passo lungo la Flaminia verso la città eterna, i mangia e bevi sono continui e invitano, i più in forma tra noi, a continui rilanci nell’andatura con l’accordo di attendere il gruppo ai punti di riunione prestabiliti. Per noi, ciclisti di provincia, l’arrivo a Roma costituisce un problema che abbiamo brillantemente risolto grazie all’amico Marcello presidente dei colleghi pedalatori romani della Turbike. La sua  guida ci consente di entrare in città per vie traverse e di raggiungere, senza intoppi e con una grande emozione, Piazza S.Pietro.  Sono le 18,07 di venerdì 5 luglio e ci sembra impossibile-l’altro ieri eravamo a Valdagno e adesso…!!
E’ ora di parcheggiare la bici e passare, con una rapida trasformazione, da ciclisti a turisti; ci aspettano un sabato e domenica intensi a spasso  per  la città, un tour tra le bellezze romane che, a dire la verità, meriterebbero almeno una settimana per essere apprezzate tutte.  Serata del sabato con cena in una tipica trattoria romana e, per i più festaioli, “movida del lungotevere!!”   Poi ,la domenica a mezzogiorno, Angelus di Papa Francesco in San Pietro come degna  conclusione del nostro viaggio prima di rientrare a Valdagno questa volta… in treno.
Un grazie particolare alle nostre ragazze: Franca,Fedora,Maddalena e Sonia perché in più di un’occasione hanno dimostrato chi è il “sesso forte”; al vicepresidente Flavio, mente organizzativa del viaggio; a Guido e Floria rispettivamente driver e supporto medico in corsa; a Giuliano in qualità di Presidente; a Marcello con tutti gli amici della Turbike e a tutti i componenti del gruppo: quelli che hanno brontolato perché sempre davanti e quelli che hanno brontolato perché sempre dietro, quelli che hanno sofferto in silenzio, quelli dal posteriore dolente e quelli con i piedi gonfi , quelli dalle gambe dure e quelli dalle gambe che girano, insomma… Grazie a tutti e appuntamento al 2014 per una nuova avventura!!

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3° giorno

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Ottobre 2013 17:46